BUONGIORNO,
IN MERITO ALLE FESTE PATRONALI, SAGRE E SIMILI SIAMO A CHIEDERE QUALI SONO GLI OBBLIGHI CHE UN COMUNE DEVE CHIEDERE AGLI AMBULANTI RIGUARDO AL MONTAGGIO DELLE PROPRIE BANCARELLE E/O BANCONI, IN MERITO A GENERATORI DI CORRENTE, IN MERITO ALL’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI E SIMILI, IN MERITO AGLI AUTOMEZZI ADOPERATI.
TANTO SI RICHIEDE POICHE’ IN LINEA GENERALE PER LE FESTE PATRONALI SEMBREREBBE CHE TANTIISSIMI COMUNI NON ABBIANO MAI CHIESTO NULLA DI TUTTO QUANTO SOPRA. SEMBREREBBE CHE NON CI SIANO NORMATIVE IN TAL SENSO A DETTA DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA. VORREMMO GENTILMENTE UN CHIARIMENTO ESAUSTIVO RISPETTO ALLA MATERIA.
SI RINGRAZIA ANTICIPATAMENTE.
UFF. SUAP SORRENTO – ROSSANA RUSSO 081/5335103
Gentile Rossana,
In materia di feste patronali, sagre, fiere e manifestazioni temporanee, non è corretto sostenere che “non esistano normative”: esiste un quadro articolato (pubblica sicurezza, prevenzione incendi, impiantistica, sicurezza del lavoro, igiene alimentare, viabilità) che il Comune è tenuto a presidiare, anche attraverso prescrizioni nel provvedimento autorizzatorio/concessorio e nei disciplinari per gli operatori.
Sul piano delle competenze, il Comune opera tipicamente su due livelli: da un lato come Autorità amministrativa che rilascia concessioni/permessi (occupazione suolo pubblico, esercizio del commercio su area pubblica, somministrazione temporanea, eventuali titoli di pubblico spettacolo); dall’altro come soggetto che, d’intesa con Prefettura/Questura/VV.F. quando necessario, deve assicurare un modello organizzativo di “safety e security” dell’evento, secondo le direttive del Ministero dell’Interno emanate dopo i noti fatti di Torino, che impongono una gestione strutturata dei profili di sicurezza e incolumità. (Ministero dell’Interno)
Conclusione con soluzione operativa (quella che consiglierei di adottare in Comune)
Per evitare disomogeneità e “prassi di fatto”, la soluzione più efficace è formalizzare un “pacchetto unico” di prescrizioni e controlli, articolato così: i) disciplinare comunale/avviso pubblico per la manifestazione con condizioni tecniche minime per banchi, impianti e generatori; ii) modulistica SUAP/ufficio eventi che imponga, per ciascun operatore, una dichiarazione sostitutiva di rispetto prescrizioni e l’allegazione dei documenti tecnici essenziali (almeno Di.Co./Di.Ri. ex D.M. 37/2008 per gli impianti elettrici e scheda/posizionamento per eventuali gruppi elettrogeni); iii) piano safety dell’evento con planimetrie, viabilità, varchi, corridoi di emergenza, divieti per i mezzi e regole di allestimento, secondo l’impostazione delle direttive del Ministero dell’Interno; iv) controlli a campione e sopralluogo con Polizia Locale/Ufficio Tecnico (ed eventuale coinvolgimento VV.F./ASL nei casi dovuti). (Ministero dell’Interno)
Se impostate così l’istruttoria, il Comune non “inventa obblighi”, ma esercita correttamente il potere di condizionare l’occupazione del suolo e lo svolgimento dell’evento al rispetto di requisiti tecnico-minimi già fondati su norme vigenti e su indirizzi ministeriali.
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