Secondo il Regolamento comunale per la concessione di contributi a favore di associazioni, enti e soggetti privati, le domande di contributo ordinario devono essere presentate entro il 10 febbraio di ogni anno, dopodiché la Giunta comunale procede alla valutazione delle richieste in relazione alle disponibilità di bilancio e agli indirizzi dell’Amministrazione.
Lo stesso Regolamento prevede però anche la possibilità di concedere contributi straordinari, stabilendo testualmente che:
«Possono godere del beneficio eccezionalmente anche i soggetti non iscritti all’Albo Comunale, che si sono distinti per particolari meriti, o che propongano all’Amministrazione una manifestazione di carattere straordinario e non ricorrente, organizzata nel territorio comunale e per la quale la Giunta ritenga che sussista un interesse generale della comunità tale da giustificare un intervento del Comune.
La richiesta per accedere agli interventi di carattere straordinario deve essere presentata all’Ufficio Protocollo del Comune di Nulvi almeno 15 giorni prima del termine previsto per la realizzazione della manifestazione oggetto di contributo; alla richiesta dovranno essere allegati tutti i documenti elencati all’art. 12 del presente Regolamento.
Tali interventi potranno essere accordati se esiste in bilancio la disponibilità dei mezzi finanziari necessari.»
Nel caso specifico, il Carnevale 2026 ha come prima giornata il 12 febbraio, quindi successiva al termine del 10 febbraio previsto per la presentazione delle domande ordinarie.
Ad oggi, la Pro Loco, unica realtà associativa che ha presentato formale richiesta, include l’organizzazione del Carnevale tra le proprie attività.
Il Carnevale, tuttavia, è un evento ricorrente dal punto di vista della tradizione, ma non necessariamente programmato annualmente tramite atti amministrativi strutturati o contributi ordinari, assumendo di fatto caratteristiche variabili di anno in anno per contenuti, dimensione e impegno organizzativo.
Quesito
Alla luce di quanto sopra, è legittimo qualificare l’organizzazione del Carnevale 2026 come manifestazione di carattere straordinario, ai fini dell’accesso al contributo straordinario previsto dal Regolamento, considerata:
la collocazione temporale e imminente dell’evento (prima data il 12 febbraio);
l’assenza di una programmazione ordinaria formalizzata negli anni precedenti;
l’interesse generale della comunità;
il fatto che la Pro Loco sia, allo stato attuale, l’unico soggetto ad aver presentato richiesta?
In altri termini, può l’Amministrazione procedere all’eventuale concessione di un contributo straordinario, nel rispetto del Regolamento e delle disponibilità di bilancio, senza incorrere in profili di illegittimità o disparità di trattamento?
Gentile Mario,
Il punto non è se il Carnevale sia, in astratto, un evento “ricorrente” nella tradizione: il punto è se, ai fini del vostro Regolamento e dell’art. 12 della L. 241/1990, l’Amministrazione riesca a motivare in modo serio e verificabile che l’intervento economico richiesto ricade nel perimetro tipico dell’eccezionalità (non sovrapponibile alla contribuzione ordinaria programmabile), e che la scelta non determini disparità di trattamento.
Sul piano generale, l’art. 12 L. 241/1990 impone che l’attribuzione di vantaggi economici sia ancorata a criteri e modalità predeterminate e che il provvedimento dia evidenza del rispetto di tali criteri. Ne consegue che, se il Regolamento comunale disciplina sia l’ordinario sia lo straordinario, la Giunta può legittimamente utilizzare il canale “straordinario” solo quando ricorrano le condizioni regolamentari e queste siano puntualmente motivate.
Nel vostro caso, la qualificazione come “manifestazione di carattere straordinario” può ritenersi difendibile se l’istruttoria mette a verbale (e la deliberazione recepisce) almeno questi elementi, in coerenza con la clausola regolamentare che hai riportato:
Primo: la “straordinarietà” va riferita non alla ricorrenza culturale in sé, ma alla specifica edizione 2026 e al suo assetto organizzativo-finanziario. Se l’edizione 2026 presenta profili non ordinari (dimensione, costi, misure di safety/security, logistica, aumento affluenza, necessità di servizi ulteriori, collaborazione con altri soggetti, oneri SIAE/servizi/assicurazioni, ecc.) e tali profili non risultano storicamente coperti da un contributo ordinario programmato, l’evento può assumere connotati “straordinari” in senso amministrativo, cioè “non ordinariamente programmabili” o non riconducibili alla fisiologia del contributo annuale.
Secondo: la tempistica. Il fatto che la prima giornata sia il 12 febbraio non impedisce in sé un contributo ordinario (la domanda ordinaria è entro il 10 febbraio, quindi astrattamente ancora presentabile), ma incide in concreto sulla praticabilità del procedimento: se il regolamento prevede che dopo il 10 febbraio la Giunta valuti le domande “in relazione alle disponibilità di bilancio e agli indirizzi”, è realistico che l’istruttoria e la decisione non si chiudano utilmente prima dell’evento. In tal caso, lo “straordinario” non serve ad aggirare un termine, ma a gestire un’esigenza effettiva e ravvicinata, purché sia rispettato il termine regolamentare dei 15 giorni e sia completa la documentazione richiesta dall’art. 12 del vostro Regolamento.
Terzo: assenza di programmazione ordinaria formalizzata negli anni precedenti. Questo è un argomento utile, ma va “messo a sistema”: deve emergere che l’Amministrazione, negli anni, non ha costruito una linea di finanziamento ordinaria strutturale per il Carnevale (o che la copertura ordinaria non è sufficiente rispetto al progetto 2026), e che l’intervento straordinario è giustificato da un interesse pubblico attuale e specifico.
Quarto: il fatto che la Pro Loco sia l’unico soggetto ad aver presentato richiesta. Questo elemento, da solo, non basta a “blindare” la legittimità, ma non è nemmeno ostativo. L’Amministrazione deve però evitare che l’atto appaia come un beneficio ad personam: la deliberazione deve chiarire che la Pro Loco è beneficiaria in quanto soggetto proponente/organizzatore in grado di realizzare l’iniziativa, e che non risultano altre proposte formalizzate entro i termini, ferma restando la possibilità per altri soggetti di presentare istanze se previste dal Regolamento.
Sul tema della disparità di trattamento, la tutela più solida è procedimentale: motivazione robusta e tracciabilità delle ragioni, con criteri applicati in modo non arbitrario e, se possibile, un minimo di pubblicità/trasparenza della disponibilità a ricevere proposte straordinarie (anche mediante avviso o comunicazione istituzionale), così da ridurre il rischio di contestazioni.
In conclusione, sì: l’Amministrazione può procedere alla concessione di un contributo straordinario per il Carnevale 2026 senza profili patologici, a condizione che siano rispettati i presupposti regolamentari (in particolare il termine dei 15 giorni e la documentazione) e che la deliberazione sia motivata in modo puntuale e “non sostituivo” dell’ordinario, con copertura di bilancio.
Soluzione operativa che consiglio, per chiudere in modo tecnicamente “pulito” il procedimento. Si faccia un’istruttoria sintetica ma completa, con verbale/relazione del responsabile del procedimento, che contenga: descrizione del progetto 2026 e dei profili che lo rendono non ordinario; richiamo espresso alla norma regolamentare sullo straordinario; verifica del rispetto del termine dei 15 giorni e della completezza degli allegati; quantificazione della spesa ammissibile e del contributo con eventuale tetto massimo e percentuale; verifica della disponibilità sul capitolo; schema di rendicontazione e clausola di revoca/restituzione in caso di mancata realizzazione o spese non ammissibili. La Giunta delibera la concessione, motivando su interesse generale e straordinarietà dell’edizione 2026, e demandando agli uffici l’impegno/liquidazione su rendiconto. Infine, si assolvono gli obblighi di pubblicazione in “Amministrazione trasparente” ai sensi degli artt. 26-27 del D.Lgs. 33/2013 e secondo le indicazioni ANAC
Se mi dici solo una cosa (senza ulteriori documenti): la Pro Loco ha protocollato l’istanza entro 15 giorni prima dell’inizio (12 febbraio 2026) oppure siete già a ridosso? In base a quello, ti impagino anche la motivazione “tipo” più corretta (senza chiederti di cambiare il Regolamento).
Dirigente Artificiale