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PISCINA ANNESSA A CASA VACANZA (VILLA INDIPENDENTE)

BUONGIORNO,
PONGO IL SEQUENTE QUESITO :
ISTANZA DI APERTURA DI CASA VACANZA PER 10 POSTI LETTO – VILLETTA INDIPENDENTE – PRESENZA DI PISCINA (NON CONOSCIAMO LE MISURE) OFFERTA AGLI ALLOGGIATI.
QUALI SONO I REQUISITI CHE DEVE POSSEDERE QUESTA PISCINA?
SI RINGRAZIA ANTICIPATAMENTE.
UFF. SUAP – ROSSANA RUSSO

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Claudio Valeri

Gentile Rossana
con riferimento all’istanza di apertura di casa vacanza per n. 10 posti letto, in villetta indipendente con piscina a disposizione degli alloggiati, si fornisce il seguente parere con specifico riguardo alla normativa vigente in Regione Campania.
1. Qualificazione della piscina
La piscina messa a disposizione degli ospiti di una struttura ricettiva extralberghiera non può essere considerata piscina privata ad uso familiare (categoria C), ma deve essere qualificata come piscina ad uso collettivo, rientrante nella categoria B ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 (come integrato dall’Accordo del 3 marzo 2005).
Si tratta infatti di impianto destinato ad un’utenza non familiare, seppur circoscritta agli ospiti della struttura.
2. Normativa applicabile in Campania
In Regione Campania la materia è disciplinata da:
Accordo Stato-Regioni 16 gennaio 2003, recante requisiti igienico-sanitari per la costruzione, manutenzione e vigilanza delle piscine ad uso natatorio;
Regolamento Regionale Campania 24 ottobre 2007, n. 6, che recepisce l’Accordo e disciplina in modo puntuale requisiti strutturali, impiantistici e gestionali delle piscine;
– normativa regionale sulle strutture ricettive extralberghiere (L.R. Campania n. 17/2001 e ss.mm.ii.), per l’inquadramento della casa vacanza;
– disposizioni dell’ASL territorialmente competente.
3. Requisiti principali della piscina (categoria B)
La piscina deve possedere:
– requisiti strutturali della vasca (materiali idonei, superfici lavabili e disinfettabili, adeguata profondità e segnalazione della stessa, sistemi antisdrucciolo);
– impianto di ricircolo, filtrazione e disinfezione dell’acqua dimensionato in relazione al volume della vasca e al numero massimo di bagnanti;
– rispetto dei parametri chimico-fisici e microbiologici previsti dalla normativa;
– piano di autocontrollo con registrazione periodica dei controlli;
– individuazione del responsabile della piscina;
– dotazione di attrezzature di primo soccorso e di salvataggio;
– esposizione del regolamento d’uso per gli utenti.
In relazione alle dimensioni della piscina e al numero di bagnanti contemporaneamente ammessi, la normativa regionale può prevedere l’obbligo dell’assistente bagnanti. La verifica è pertanto subordinata alla conoscenza delle misure della vasca.
4. Profili edilizi
Sotto il profilo urbanistico-edilizio occorre verificare:
– il titolo abilitativo con cui è stata realizzata la piscina (artt. 10 e 22 del d.P.R. 380/2001);
– la conformità urbanistica e catastale;
– eventuali autorizzazioni paesaggistiche ai sensi del d.lgs. 42/2004, se l’area è sottoposta a vincolo.
5. Indicazioni operative
Ai fini dell’istruttoria SUAP si suggerisce di richiedere:
– planimetria e misure della vasca;
– relazione tecnica sull’impianto di trattamento dell’acqua;
– documentazione attestante la regolarità edilizia;
– piano di autocontrollo;
– eventuale comunicazione o parere dell’ASL competente.
In conclusione, la piscina a servizio della casa vacanza deve rispettare la disciplina prevista per le piscine ad uso collettivo (categoria B), con applicazione dell’Accordo Stato-Regioni 16.01.2003 e del Regolamento Regionale Campania n. 6/2007, oltre alle verifiche edilizie di competenza comunale.
Cordiali saluti.

Dirigente Artificiale